Alterno, ormai da oltre un mese, una settimana di raffreddore ad una di mal di gola. Questa è la settimana del raffreddore. Forse è il momento di portare un phon ad allenamento. Il giornale di novembre è partito stamattina. Ci siamo salutati frettolosamente, ma lui sa che se durante la stampa, se dovesse ancora aver bisogno di me, io sarò ancora lì per lui. Ma quando verrà stampato, sarà maturo per andare per la sua strada. Allora sarà solo il postino a curarsi di lui.
Io rimarrò alla mia scrivania, già impegnato su un altro numero, ma con ancora il pensiero a lui. A lui che, nella migliore delle ipotesi, starà nel fondo del secchio della spazzatura ad assorbire lo sporco e l'unto.
Sei un eroe... numero di Novembre.
Certo che dev'essere un impegno durissimo rendere tutte le domeniche orrende. Tutte, eh.
E quando ti pare che una che stia diventando quasi piacevole, Destino, a corto di idee, decide di prendere una mazza da baseball e di rompertela sulla schiena. E mentre te ne stai a terra rantolando dal dolore, ti getta addosso anche il manico e ti dice "E non illuderti mai più! Capito?".
Non appena Destino ha voltato le spalle, Simone, dolorante, gli ha fatto il dito medio più sentito del mondo.
Perché non farlo? Dai brazin curt!
Fino al 31 ottobre puoi sostenere l'ospedale di EMERGENCY a Khartoum che offre assistenza cardiochirurgica al Sudan e ai 9 paesi confinanti. Manda un SMS del valore di 1 euro al numero 48587
dal tuo telefonino personale, se sei cliente di TIM, VODAFONE, WIND, 3 ITALIA,
e dai telefoni di rete fissa TELECOM ITALIA abilitati o effettua una chiamata del valore di 2 euro al numero 48587 da rete fissa TELECOM ITALIA.
Emergency riceverà dalle compagnie telefoniche l'intero ricavato dell'iniziativa
Dopo le incredibili manifestazioni paranormali dei giorni scorsi, Grande Mago Simcam è stato intervistato dalla prestigiosa rivista Chi.
Grande mago. Come posso chiamarla per questa intervista?
Grande Mago. Ma con entrambe le maiuscole. E alterni il lei e il voi ad ogni domanda.
Perché volete questa cosa?
Per renderle il lavoro più difficile. E perché trovo il direttore del suo giornale veramente odioso.
Allora perché si lascia intervistare da Chi?
Perché è il giornale più letto da mia mamma e da mia nonna.
Quando vi siete reso conto di queste incredibili capacità paranormali?
Da bambino. Ero troppo pigro per alzarmi e andare a prendere il mio peluche preferito (una giraffina chiamata Linoleum, nonché protagonista di uno dei suoi migliori racconti per bambini, ndr) così lo trasportavo a me con la telecinesi.
Altre manifestazioni?
Beh, il famoso cucchiaino piegato per imboccare i bambini l'ho inventato io. Prima che lo toccassi era perfettamente dritto.
Avere questi superpoteri deve averla messa in difficoltà nel relazionarsi con gli altri bambini.
In effetti, ma preferisco pensare sia colpa del mio brutto carattere.
Non vi siete mai chiesto come avete fatto a sviluppare questi poteri?
Non saprei dirle. Probabilmente il fatto di non aver mai avuto un galeone dei playmobile ha generato in me un senso di odio e frustrazione verso il mondo. Ogni volta che volevo giocarci dovevo materializzarlo. Materializzare e smaterializzare mi provocava sempre grosse emicranie.
Ma noi non possiamo verificare la veridicità tutte queste cose.
Le darei un cricco su quella testaccia quando dice queste cose! Chieda a Linoleum se non è così! E questo sa cos'è? (Grande Mago estrae un piccolo scrigno di plastica dalla tasca)
Un piccolo scrigno di plastica.
Come ha fatto ha vederlo? È ancora chiuso nel mio pugno.
C'è scritto in corsivo cinque righe qua sopra. Tra parentesi.
Notevole. L'avevo sottovalutata. Sarà per via di quella brutta testaccia che si ritrova. Ha verificato di non essere macrocefalo? C'è gente che pagherebbe per vederla, sa?
Comunque sì, ha letto bene. Questo piccolo scrigno viene dal galeone dei playmobile. E al suo interno sa cosa c'è? (Grande Mago apre lo scrigno e tira fuori ) (Vi eravate abituati bene, eh? Cos'è? Avete esaurito i poteri?)
Non lo so, non si legge.
È un violino dei playmobile.
L'ha materializzato?
No. L'ho rubato. A Elettra, la mia vicina di casa di allora. Ma non ho rimorsi, voleva sempre giocare con me e poi mi picchiava. Una vera arpia.
Altri poteri?
A volte sogno le cose prima che accadano. Oppure sogno e penso siano accadute veramente. E capita che dica "Sì, sì, davvero! È successo veramente!", e poi non è successo un bel niente. Però non mi preoccupo perché tanto, prima o poi, accadrà.
Un'altra volta invece stavo guardando le partite di Hattrick (un calcio manageriale) (però bello) con quelli della FHE (Federazione Hattrickiana Estense) (Che saluto) (Grande Mago fa ciao ciao con la manina) e me ne stavo zitto e mogio mentre la mia squadra, il Porto Ferrara (alè oh oh) stava perdendo. Ad un certo punto ho alzato la testa e ho detto "Ecco! Ora c'è il gol!". E così è stato.
Chissà gli sguardi dei suoi amici!
Da allora mi gettano il sale addosso ogni volta.
Piuttosto imbarazzante.
Non finché non decidano di aggiungerci altre spezie.
Bella intervista. È stato, come dire, illuminante.
Lo può ben dire. Ora se ne vada dal mio blog prima che la smaterializzi.
Lo sapevo! Lo sapevo!
C'ho i poteri, come diceva qualcuno. Non vi ho detto che c'era qualcosa nell'aria? Un cambiamento alle porte? E che, purtroppo, la cosa non mi riguardava?
Ho appena ricevuto questa mail dall'oggetto: "Il cambiamento è nell'aria...".
Il mittente è la Vodafone e il testo dice: "Gentile Cliente, prossimamente Vodafone.it sarà online con un nuovo stile, per regalarti nuove emozioni, promozioni e opportunità. Un progetto che abbiamo potuto realizzare anche grazie a tutti voi, che ci avete offerto un contributo importante, condividendo con noi le vostre opinioni ed i vostri consigli..." eccetera eccetera.
Ora lasciate riposare grande mago. Verso sera, se ne avrò voglia, vi leggerò le conchigliette gettate per terra.
Ps: È beninteso che l'unico consiglio che Vodafoone potrà mai ricevere da me è di abbassare i prezzi, cosa che si guarda bene dal fare.
Ps2: Sarà un casino adesso mangiare la zuppa di verdure con il cucchiaio che mi si piega con lo sguardo.
Ps3: Non trovate che la Ps3 costi troppo? Meglio puntare sull'xBox360?
Era una battuta. Si è capita?
Avete presente quella sensazione che vi sta per succedere qualcosa? Che qualcosa di importante sta per accadere? Quando non occorre avere poteri paranormali per capire che nell'aria vibra qualcosa? Quella sensazione di tempo dilatato, di attimi che durano, se non in eterno, almeno per una buona mezz'ora. Trentacinque minuti al massimo.
Avete presente quando avete la sensazione che la vostra vita, da qui a poco, cambierà? Avete presente?
Bene. Io no.
Qui si continua la solita routine: Svegliarsi-FerraraBologna-Giornale-Blog-
BolognaFerrara-Pastainbianco-Pallavolo-Dormire.
Che cosa posso dire? "Wendy? La mazza!" (Citazione)
Odio lavare i piatti. E fare il bucato a mano.
A casa mia non c'è posto per la lavatrice, tanto meno per una lavastoviglie.
Capite che non ho i presupposti per essere felice.
Mentre aspettavo sotto casa un amico, un ragazzo al telefono stava parlando ad alta voce. Diceva: "È fatta! Ho deciso! Me ne vado da sto Paese dimmerda!"
(Consigli per la lettura: unite bene le parole Di e Merda. Per raggiungere l'effetto desiderato dovete aggiungete qualche emme a piacere).
E poi: "Domani, a San Domenico (ndr: una chiesa di Ferrara molto frequentata dai ferraresi per via della velocità delle sue funzioni), anziché fare il segno della croce farò...". A questo punto, purtroppo, è passata una macchina e non ho capito che intenzioni avesse. Dannato traffico.
Continuava: "Te lo dico già, così se vuoi venire domani assisterai a questa cosa che rimarrà nella storia! Ora vado che ogni minuto che passo di più in questo paese dimmerda mi fa schifo. Vado a prendere il biglietto per...". Altra macchina, cazzo.
Poi il tipo è entrato in un'agenzia di viaggi. Oggi è sabato 20 ottobre. La tentazione di andare a Messa a San Domenico domani è tanta. Ma a che ora?
Tra l'altro oggi c'era il presidente Napolitano a Ferrara. In effetti quale persona migliore con cui avrebbe potuto parlare dei suoi problemi con il Paese.
Nuovo mondo.
Vollero infine accontentarmi. Se Simone dice che questo Nuovomondo è un bel film, guardiamolo!
Sono sicuro che accettarono di guardarlo solo perché ero l’ultimo arrivato del cineforum. Non sapevano quindi, se questo nuovo ragazzo era taciturno perché timido o perché, francamente, si era già rotto i maroni da un pezzo di sentir parlare della politica del centrosinistra e di giovani trentenni dai grandi ideali sociali.
In realtà erano tutte e due le cose. Ed io dissi che era un bel film perché: a) mi sembrava politicamente corretto per l’occasione; b) perché volevo sembrare intelligente davanti alla ragazza mora; c) l’aveva detto Linus alla radio.
Iniziammo a guardarlo, tutti davanti al televisore. Pochi eletti sul divano, altri seduti per terra, uno, cioè io, sulla scomodissima sedia della cucina che mi aveva già procurato delle piaghe al sedere durante la cena.
Non è possibile – continuavo a pensare – che un film sia brutto già dai primi cinque minuti!
L’atmosfera si faceva sempre più tesa. Sentivo il malumore serpeggiare tra i miei nuovi amici. Avrei giurato di aver sentito anche delle frasi ingiuriose nei miei confronti.
“Vi ho detto che questo film sarà candidato agli Oscar?”, provai a dire per stemperare un po’ la tensione.
“Se l’hanno candidato, qualcosa di bello ci sarà… ah ah…”. L’assenza di risposta mi fece capire che no, non c’era più speranza di far apprezzare quella merda di film.
Del resto non mi sentii di dargli torto.
La goccia che fece traboccare il vaso fu la scena finale. I protagonisti, emigrati in America, facevano il bagno in un mare di latte. Era la fine, sentivo ormai la rabbia dei miei compagni di cineforum trasalire, non sapevo per quanto tempo si sarebbero trattenuti.
“Io credo proprio che…”, gli occhi erano già puntati tutti su di me. Gli leggevo la sete di vendetta. “Credo proprio che ora… correrò in bagno!”
Corsi via, inseguito da tutto il gruppetto del cineforum. Giusto il tempo di dare un giro di chiave che sentivo le spallate tentare di sfondare la porta.
“È un film di merda, e allora?”, cercavo di giustificarmi.
“Perché ce l’hai fatto vedere?”, “Chi volevi impressionare? Addirittura candidato all’oscar? Esci fuori che te lo diamo noi l’oscar.”
“Non è colpa mia, mi è stato consigliato. Per curiosità… la morettina l’ho impressionata?”
Non so perché lo chiesi. Sentivo che ormai la situazione era disperata e persi ogni remora.
Comunque la morettina era la fidanzata del padrone di casa. E anche lui perse ogni remora e decise che doveva farmi del male a tutti i costi.
Alla fine riuscii a scappare via dalla finestra, scendendo dal secondo piano al piano terra appoggiandomi ai tubi delle fognature.
Ed è per questo che adesso mi trovo qui, a Milano, in via Massena 2, per discutere con Linus dei suoi gusti cinematografici. Perché non si può dare consigli così, alla leggera, senza pensare alle conseguenze. A meno che tu non abbia intenzione di trasferirti per sempre in un nuovo mondo.
Cinque cose da non fare quando entri in una squadra nuova.
1) Citare un noto calciatore ed esordire con la frase: "Io sono Zlatan, voi chi cazzo siete?"
2) Quando ti chiederanno di convertire in vettoriale un logo per lo sponsor della squadra, non dire "Mamma mia che schifezza!". Sicuramente lo sponsor gioca in quella squadra.
3) Non dire "Devo assolutamente farmi la barba, così sembro un caramba!". Ci sarà sicuramente un carabiniere in squadra.
4) Non guardare con disprezzo le pubblicità delle discoteche con le donne nude. Potresti ritrovartele come sponsor sulla nuova divisa.
5) Ovviamente, non dire "Leggetevi il mio blog".