Una piccola considerazione di là.
Il resoconto dei regali di Natale è il seguente: due (dico DUE) copie del nuovo libro di Fabio Volo e sei (dico SEI) bottiglie di vino.
Ma che idea ha la gente di me? Un superficiale alcolizzato?
...
Quanto mi conoscono...
Indovinello di Natale. Indovinate chi non farà mai carriera in ufficio?
Venerdì, all'ennesimo pranzo di Natale, una signora insopportabile continua a pestarmi i piedi al buffet. Penso – vado a sedermi, così non potrà più farmi del male. Sbagliato. Nella sala riunioni dove siamo a pranzo c'è una temperatura tropicale;me ne accorgo quando un ararauna si appoggia sulla mia spalla a beccare il cibo dal mio piatto. Io sono in imbarazzo perché ho un ararauna sulla spalla e bevo un po' di vino bianco che passa davanti a me.
La signora insopportabile dà spettacolo. Intrattiene i presenti con la sua antipatia. E fa aprire la finestra proprio dietro di me. A dicembre, al quattordicesimo piano, aprire una finestra vuol dire scatenare The day after tomorrow. L'ararauna si tramuta in pinguino e parte per la sua lunga marcia verso la riproduzione. Prima però vuole fare un brindisi con me a base di vino bianco.
Io capisco che sto per spezzarmi in due, mi volto e chiudo la finestra. Signora insopportabile fa la scocciata e mi dice: Non chiudere! Fammi fare un po' primavera!
– Signora... lei ne ha già fatte troppe di primavere...
Rassegna stampa
Vladimir Putin ottiene la copertina del Times come "uomo dell'anno". E senza l'utilizzo dell'esercito.
Sarkozy in visita al Vaticano. Dopo venticinque minuti di colloquio privato, il presidente francese si è congratulato con il Papa per il suo ottimo francese. Il Pontefice invece si è congratulato per l'ultima conquista di Sarkozy dicendo "Avessi vent'anni di meno...".
Sempre per la rubrica "Notizie che non vale la pena commentare" (io mi sforzerei per cercare di fare una battuta, ma i politici fanno tutto da soli):
Giappone. Due esponenti del governo nipponico ammettono l'esistenza degli Ufo. Addirittura si sbilanciano dicendo «Verificherò se l'esercito del Giappone sia in grado di affrontare un attacco alieno - del resto, anche nei film di Godzilla sono di fatto le truppe giapponesi ad entrare in azione». (se è per questo, nei cartoni animati il Giappone vince anche i mondiali di calcio...)
Ieri, pranzo aziendale a Parma. Ma solo dopo un'importantissima, quanto noiosa, riunione di redazione.
Con i colleghi ferraresi siamo arrivati con un'ora abbondante di ritardo, scoprendo quanto poco la nostra presenza possa essere rilevante per la rivista. La mia unica battuta è stata: "Il prossimo anno dovremmo eseguire l'aggiornamento del programma di grafica. Per chi di voi lo utilizzasse vi lascerò un foglio con i requisiti tecnici che il vostro computer dovrà avere. Grazie mille per l'attenzione."
Sono seguiti quindici minuti di applausi per la mia sentita interpretazione. Tutti a complimentarsi e a chiedermi come facevo a simulare un simile interesse per la cosa.
È talento, che ci posso fare.
Poi finalmente la carovana è partita verso il ristorante. Avete mai notato che quando solo uno sa la strada e tutti lo devono seguire, questo comincerà a guidare come Fernando Alonso anche se ha ottant'anni e guida una Volkswagen Jetta? E avete notato quanto è brutta la Jetta?
Dopo una difficile manovra tattica, al ristorante sono riuscito ad evitare tutti i colleghi più pesanti. Con certe persone potresti anche prendergli la testa tra le mani, avvicinarti a loro e urlare "non me ne frega un cazzo del tuo lavoro dentro le mura dell'ufficio... perché mai dovrebbe interessarmi oggi?!", tanto loro continuerebbero a parlarti di progetti lavorativi e cooperazione.
Ma ormai tutta la mia concentrazione era rivolta al menu. Ero affascinato dalla proposta del giorno: bisonte canadese. Mi sentivo già come David Crockett con il cappello di pelliccia e il fucile sotto braccio. Ma l'sms di un AnnOnimo mi ha fatto sentire come un assassino e ho optato per il pesce. Pesce che ci ha lasciato di morte naturale dopo una vita ricca e lunga, tranquilli.
Antipasto: Tartara di salmone. Hanno avuto il buongusto di accompagnarlo con aceto balsamico e uova di salmone. Come dire, mi stavo mangiando madre e figli. In una condizione normale avrei anche potuto piangere per questo pensiero. Ma all'antipasto ero già ubriaco di Malvasia. Questa Malvasia. Io e la mia collega Silvia ce ne siamo fatte fuori due bottiglie. Con Silvia che mi scongiurava di non andare in giro per il tavolo a parlare per non creare incidenti diplomatici.
Dopo l'antipasto, il pranzo è proseguito con della Malvasia, degli spaghetti allo scoglio, della Malvasia, una frittura di paranza (è una danza, che si balla nella latitanza e con un lento movimento de panza), della Malvasia e, al posto del caffè, l'ultimo sorso di Malvasia.
Credo, o spero, di non aver fatto nulla di disdicevole. A parte ridere in faccia alla mia collega (quella che balla latinoamericano mentre guida) mentre mi parlava. Ma non ricordo esattamente nessuno dei discorsi fatti. A parte Silvia che voleva comprarsi una bottiglia di quel vino perché, in fondo, diciotto euro non erano poi tanti ed io che ormai avevo la voce di Ligabue tanto era bassa.
Mi sono addormentato in macchina a Parma che non eravamo ancora entrati in autostrada per poi risvegliarmi all'uscita della Ferrara sud. In quelle condizioni ho avuto anche l'ardire di andare a pallavolo, dove sono riuscito a cadere la prima volta pestando i bulloni del palo che sostiene la rete, la seconda volta inciampando nei miei piedi.
E questo è tutto.
Adoooro quel Brezsny! (semi citazione al primo Batman di Tim Burton)
Cancro: se i tuoi amici ti guardano con aria interrogativa, chiedendosi perché sembri aver assorbito tanta energia dall'esplorazione di luoghi oscuri e proibiti, ecco qualche suggerimento su cosa rispondere. Prima di tutto spiegagli che, finché non rischi di arrivare troppo lontano, spesso non sai quando fermarti. Secondo, digli che probabilmente sotto i tuoi sentimenti più cupi sono sepolti dei desideri sani, che speri di liberare. Terzo, spiegagli che non stai stuzzicando le tue ferite per prolungare il dolore, ma per capirlo meglio. Ma se sono spiegazioni troppo sottili per i tuoi amici, ridacchia e digli che hai solo bisogno di essere un po' cattivo per dare più calore alla tua bontà.
Sentito dire per strada:
– Non ci saranno più le mezze stagioni, ma adesso fa un cazzo di freddo.
– Nooo... siamo senza maionese!
– Sei una merda (ripetuto più volte) (alla stessa persona) (io)
Rassegna stampa
Australia. Un canguro si butta in mare, squalo lo divora. Un esperto australiano, intervistato alla tv, ha detto che i canguri sanno nuotare, ma lo fanno solo in vacanza.
Notizie che non vale la pena commentare (io mi sforzerei per cercare di fare una battuta, ma i giornalisti fanno tutto da soli):
India. Tagliano e rubano la gamba destra di un santone indù ritenuta magica.
Italia. Fini, no alla frittata. Berlusconi offre un vertice. (un montenegro e due salsicce, no?) (non ho resistito) (ho detto la mia)