Rassegna stampa
Ansa live: C'è un lago su una luna di Saturno.
A questo punto, peccato aver già prenotato l'albergo sul Garda.
Ansa live (volume due): George Clooney sempre più innamorato dell'Italia.
George si trova così bene quando soggiorna nella sua villa sul lago di Como che ha deciso di allargare un po' la sua tenuta. Ha comprato Como.
Ansa live (volume tre): Radovan Karadzic è atteso al tribunale dell'Aia. Dovrà rispondere di genocidio, crimini di guerra e su che cos'è quella roba nera che ha sulla testa.
Persone sensibili. Il finale di November rain mi commuove anche quando lo ascolto in midi su Guitar pro.
Ieri ho visto il matrimonio più triste del mondo.
Un uomo stava seduto, tutto sudato, sull'ultimo gradino della scalinata del Comune. È scesa una segretaria ad avvisarlo che, non appena fossero arrivati tutti, si poteva iniziare. Attorno a lui c'erano solo due uomini con la divisa di chi ha appena deciso di passare la giornata nell'orto, una donna silenziosa ed io e la mia amica che parcheggiavamo le biciclette.
L'uomo si guarda intorno e indica i due uomini, come se li stesse vedendo per la prima volta, e dice alla segretaria che quelli sono i testimoni. Un metro più in là e sarei stato una sua papabile scelta. Poi dice che ci sono tutti, fa un cenno alla donna e, infine, decide che è venuto il momento di alzarsi.
Ripensandoci, ieri ho visto il matrimonio più bello del mondo.
Vacanze alle porte. Rush finale verso le agognate ferie.

Nella foto, Simo ha preparato il salotto buono per serate indimenticabili.
– Oggi fa proprio caldo.
– Eggià. Ma alla coop si stava bene.
– Bene.
...
– La vedova Minghelli è stata al concerto dei Metallica.
– Sì? E che ha detto?
– Bello. Ma è tornata un po' delusa. Ha rotto la zanetta nel pogo.
Momento di crescere. Imparare dai momenti bui è semplice.
Difficile e rimettere insieme tutti i pezzi.
"We're Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band,
We hope you will enjoy the show,
We're Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band,
Sit back and let the evening go."
(The Beatles, Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band)
"And although its always crowded,
You still can find some room.
Where broken hearted lovers
Do cry away their gloom."
(Elvis Presley, Heartbreak Hotel)
Il martello mi colpisce dritto sulla testa, sfondandomi il cappello a cilindro e facendomi finire a gambe all'aria. Steso lì per terra posso quasi vederti, lassù, nascosta nella penombra.
Vengo calpestato da un'oca, una scimmia e un elefante. Non mi fanno male, se ve lo state chiedendo. Quelle bestie hanno più tatto di molti cristiani di mia conoscenza. Ma ai bambini piace vedermi contorcere dal dolore e dalla paura.
Ora mi alzo e mi sistemo il cappello, ma è bucato e continua a cadermi sul viso. Sento gli zoccoli di un cavallo, mi sta per piombare addosso. Alzo le braccia e l'uomo sul cavallo mi afferra, sistemandomi dietro di sé, schiena contro schiena. Grido di paura mentre afferro la coda del cavallo per non cadere. È finzione. Saprei cavalcare anche in piedi se solo voi lo voleste. Ma voi non volete questo da me.
Attaccato lì, ho giusto il tempo di alzare lo sguardo per qualche attimo e vederti ancora, attraverso il buco del cappello. Tu stai lassù, in attesa del tuo momento, e mi starai guardando soddisfatta del lavoro che sto facendo.
Ora il cavaliere mi prende e mi lascia al centro della pista. In realtà mi lancia, ma io so come non farmi male. Proprio come mi hai detto tu una volta. «Sono sicuro che ti risolleverai, perché tu sai cadere senza farti male».
L'occhio di bue mi inquadra. Mi tolgo il cappello dalla testa e allargo le braccia. Eccomi, sono qui, guardatemi tutti e rimanete in silenzio, mentre io vi presenterò i nostri artisti migliori.
Guardate questa donna, vedete come piange? È la donna più buona del mondo e vuole bene a tutti. E per questo piange sempre, ininterrottamente, poiché sa che, prima o poi, moriremo tutti e la lasceremo sola. A meno che non muoia prima lei. Ma questa cosa non la consola.
E i gemelli siamesi li vedete? Due teste nello stesso corpo. Ed entrambi amano la stessa donna. Ma lei ama solo quello di destra e quello di sinistra è costretto a vedere mentre loro si baciano. E quando fa l'amore con lei, sa bene che lei lo sta facendo con l'altro.
Ed ora guardate la domatrice innamorata della sua tigre. Considera quella bestia come suo marito da quando si è mangiata suo... marito.
L'uomo con la cicatrice più grande del mondo. Togliti la camicia e mostrala a tutti. Un giorno cercò di strapparsi il cuore per non soffrire più, e per poco non ci riuscì. Per fortuna lo fermarono in tempo. Dovettero ricucirlo tre volte perché continuava a togliersi i punti, finché non usarono il filo più resistente del mondo.
Dietro di lui, la donna che guarda sempre verso est. È da lì che se ne andò l'unica persona che abbia mai amato, e da allora continua a guardare da quella parte, in attesa del suo ritorno.
Guardateci tutti e fateci sentire il vostro applauso. Vogliamo solo sentirci apprezzati.
Tra poco entrerà lui e ti presenterà come la stella dello spettacolo. Volerai sopra di noi e ci lascerai a bocca aperta ad ammirarti. Lo odierò per come pronuncerà il tuo nome e odierò te per come lo guarderai. Odierò quando mi dirai che è così e che mi risolleverò.
Ma ora sono al centro della pista; sono il sole e tutto mi gira attorno, come un sogno bellissimo.
Sono accecato dai flash, mentre le lacrime vere si mischiano a quelle disegnate.
Gente, io ho finito. Ora vado.
Mentre Bossi ci spiega quali sono le conseguenze di un ictus, sabato sera sono entrato in contatto con l'anima guerriera del Veneto più estremista. Niente risse fuori da una discoteca, niente botte allo stadio ma una spada puntata dritta contro il petto, quella sì.
Bene, la premessa l'ho finita e forse dovrei concludere il post subito qui. Ne gioverebbe il mio lavoro, voi avreste più tempo per leggere altre cose più interessanti e vi lascerei l'idea di un Simone avventuriero minacciato da nemici spietati.
Ma non è così che è andata. Sono solo andato alla festa celtica di Bondeno, dove ero già stato un anno fa. E in effetti quel posto è un vero e proprio tuffo nel passato, nel senso che tutto è uguale all'anno scorso e, deduco, all'anno prima e prima ancora. Così mi muovevo con esperienza tra capanne, guerrieri e bancarelle.
E poi arriviamo da loro, due uomini in gonnella e calzari. Due fisici scultorei, se per scultore prediamo Botero (e sempre lì si torna). Sono veneti e fanno parte di un gruppo che rivendica l'orgoglio veneto e qualcos'altro di cui, francamente, ho fatto fatica a capire, impastati com'erano dall'alcol. Ci dicono che, nelle scuole italiane insegnano solo di Masaniello, Garibaldi e di un altro di cui, almeno io, ignoravo l'esistenza. Forse quel giorno a scuola non sono stato attento oppure ho avuto un prof veneto (uno di quelli che adesso reclama Bossi) che ha cercato di minare la mia naturale crescita morale. Fatto sta che i guerrieri lamentano questa mancanza di attenzione verso la storia veneta, un popolo libero che non si è fatto conquistare neppure dall'impero romano (quindi ho dedotto che loro fossero Asterix e Obelix) (oppure Obelix e la sua pietra, date le loro dimensioni).
Ci dicono anche che il giorno dopo avrebbero affrontato in battaglia i guerrieri celti e che avrebbero dovuto perdere ma solo per contratto, perché loro non perderebbero da nessuno, nonostante siano solo in tre (il terzo era alla toilette – ha detto così – alla toilette) e i celti molti di più. Ma loro combattono tutto l'anno e sono ben allenati, tanto che uno di loro vuole mostrarci le cicatrici riportate in questo combattimenti. Solo che il guerriero, annebbiato dall'alcol, infila la mano dentro la cera bollente della candela emettendo un lamento poco dignitoso per un eroe come lui.
Poi ci mostrano il loro abbigliamento da battaglia, gli scudi da sfondamento e le spade, che mi passano più volte sotto il naso per farmi vedere quanto siano affilate. Vuole però tranquillizzarmi spiegandomi che quelle di domani saranno spuntate e senza lama, mentre io penso che non sono quelle di domani a spaventarmi ma quella che mi sta passando sotto il naso in quel momento e del suo stato di poca lucidità.
Avrei anche voluto chiedergli cosa facessero nella vita oltre a combattere, ma temevo una risposta tipo "chirurgo", "avvocato difensore", "presidente del consiglio"...
Ma non è ancora finita. Ci raccontano di fare questi incontri per qualsiasi tipo di evento, dalle sagre ai motoraduni, tutto questo senza svilirsi mai, raccontando a tutti la storia che sta dietro ai loro incontri.
Ci raccontano che i loro duelli possono essere di tre tipi: al primo sangue, per cedimento e all'ultimo sangue. Si rammaricano però di non aver mai potuto combattere all'ultimo sangue ma, soprattutto, uno di loro ci confida che vorrebbe tanto combattere nudo.
Ed io pensavo: combattere nudo, all'ultimo sangue ad un motoraduno, ma senza svilirsi mai. Ma come cazzo è possibile?
Ce ne siamo andati con la promessa di tornare il giorno dopo a tifare per loro, nella "Battaglia campale tra Celti e Veneti".
Purtroppo il mio cuore pavido non mi ha portato nuovamente alla festa celtica per tifare per i miei nuovi amici ma, alle cinque e mezzo di domenica, immerso nella piscina comunale, mi sono fermato e ho dedicato un minuto di silenzio per i nobili combattenti veneti periti per contratto in quel di Bondeno. Addio amici, possiate combattere nudi ai motoraduni per sempre.
Una ladra tiene banco nel grattacielo dove lavoro. I (pochi) impiegati rimasti si danno il passaparola sull'identikit di questa fantomatica ladra. Massimo 25 anni, capelli castani di mezza lunghezza, magra. È stata vista sulle scale antincendio, nelle scale interne, in ascensore, tra i corridoi degli uffici, nelle sale d'attesa.
Le segretarie si raccontano di averla intravista, di averle parlato, alcune l'hanno addirittura toccata. E vanno tutte in bagno con la borsetta.
Per ora la refurtiva consiste in: un portafoglio con cento euro (portafoglio ritrovato ma i soldi sticazzi), tre francobolli da o,60 € (ritrovati).
Ora, anche allontanarsi per prendere un caffè alla macchinetta costituisce un rischio.
È dura far passare luglio.
In quanto a me, con quell'identikit mi sto già innamorando.
Aggiornamento di questo istante: pare sia stata presa. Addio Occhi di gatto.
Vi ho mai raccontato di quando ho telefonato a Fernando Botero? Lavoravo in un'agenzia di pubblicità e dovevamo chiedergli una cosa. Mi ha mandato cortesemente a fare in culo. Ma telefonavo per conto terzi, quindi non me la sono presa. Ho solo riportato fedelmente la sua risposta.
Concerto degli Interpol.
Ho parlato con Paul Banks. Siamo d'accordo. Domani sera faranno dieci, cento, mille volte Hands Away.