Pace e tranquillità sono due cose molto sottovalutate.
Al contrario della Felicità.
Per quanto mi riguarda, quando avrò le prime due sarò automaticamente anche felice. Ma anche quando i muratori se ne andranno da casa mia sarò felice. E anche quando la posta dell'ufficio tornerà a funzionare, e i colleghi smetteranno di chiedere a me se abbiamo problemi con la posta, allora lo sarò.
Allora, solo allora, smetterò di darmi la colpa di tutto.
Avete presente il detto "in brodo di giuggiole"? Ecco, ma che cacchio vuol dire? No perché oggi un mio collega mi ha portato direttamente dall'albero del suo giardino le giuggiole e, giuro, sono una cosa disgustosa. Io ero convinto che stare in un brodo di giuggiole fosse, tutto sommato, una cosa carina e invece d'ora in poi lo assocerò all'immagine di navigare in un mare di merda.
http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/081023/jmsra.tif
Certo che a Cossiga scoreggia il cervello di brutto. Non vorrei che qualcuno lo prendesse sul serio.
No, davvero.
Quest'uomo è educativo quanto una puntata di South Park.
Quando dico che se ne vanno sempre i migliori. È proprio così. Kenny muore ogni puntata e Cossiga va a Porta a porta. Perché tutto questo è permesso?
Quanta pazienza.
Mi sento come se mi avessero picchiato tutta la notte. E, a dire il vero, ero talmente fatto di Actimed che non è escluso che qualcuno l'abbia fatto veramente.
Cacchio, credo che quelle pastiglie siano la cosa più vicina ad una sostanza stupefacente. Ne ho presa una tornato dal lavoro per combattere questo maledetto raffreddore e sono crollato sul letto. Mi sono risvegliato giusto in tempo per pensare "Oh cazzo, ho perso l'allenamento" e poi sono ritornato nel mio torpore.
Mi sono svegliato più tardi per rispondere al telefono e avevo come la sensazione che le mie gambe fossero state regalate in beneficenza. Poi quando ho ricominciato a capire chi ero e cosa stavo facendo, mi sono reso conto che stavo guardando L'isola dei famosi, appena in tempo per scoprire che tra Tumiotto e l'ex velina è nato l'amore, quello con la Tv maiuscola. Mi sono vergognato di me stesso e ho deciso di spararmi un'altra pastiglia di Actimed, un po' per guarire definitivamente, un po' perché ormai credo mi abbia creato una piacevole dipendenza. E infatti, dopo la seconda pastiglia è stato come seguire il bianconiglio nella sua tana, come vivere dentro Shine on your crazy diamonds, o forse questa la stavo ascoltando veramente.
Pace e amore a tutti. Anche a Tumiotto.
Poche parole perché ho poco tempo e poca voglia. Come al solito, quando devo fare il sito del giornale, un umiliante copia e incolla che dura per giorni e giorni, il mio cervello, già pigro di suo, fa l'offeso e non da segni di vita. Come se dipendesse da me, caro mio. Io non farei niente tutto il giorno, lo sai!
Ma due righe sulla mia giornata di ieri le voglio proprio spendere.
La mattina è iniziata con la macchina della mia collega parcheggiata in mezzo a due camion dei pozzi neri, così ci siamo portati quel buon odorino di merda fino a Bologna. Già questo mi avrebbe dovuto far intuire che tipo di giornata mi aspettasse.
Nella pausa pranzo sono andato a fare la spesa. Quando sono arrivato alla cassa e ho svuotato il carrello mi sono sentito come Renato Pozzetto in quel film, "Da grande", quando fa la spesa e compra solo cose che piacciono ai bambini. Ecco, la mia spesa era più o meno così. Tra biscotti Ringo, Coca cola, marmellata e svizzere al formaggio, la cassiera si è soffermata su una strana bottiglietta, all'apparenza mezza vuota. L'ha agitata, rigirata e alla fine mi ha guardato con uno sguardo di compatimento che mi ha fatto sentire alto più o meno un metro e venti, mentre insistevo a grattarmi la barba per farle capire che almeno la maggiore età l'avevo raggiunta. La bottiglia conteneva del preparato per crêpe, e andrebbe riempita con latte e agitata.
Lo so, non dite niente, è una cazzata e non ci vuole niente a preparare l'impasto delle crêpe. Ma se non vi va bene potete venire voi a fare copia e incolla mentre io resto a casa a preparare crêpe, ok?
Insomma, lo sguardo della cassiera mi ha così umiliato che non sono riuscito a dire altro che "Lasci stare, so già che me ne pentirò..."
Un'ultima cosa, il mio collega ha portato la sua figlioletta sul pony. E mentre il padrone del quadrupede l'accompagnava in giro per il parco, continuava a ripeterle di stare morbida, rilassata, usando una sottile metafora che voglio fare mia anche nella vita: Sii budino.
Fatelo anche voi. Take it easy... Be budino!
Conversazioni.
- Forse dovresti andare a tagliarti i capelli.
- In effetti...
- Sembri uno degli Oasis.
- Wow!!!
- Non era un complimento.
- Ah...
Crisi mondiale. Le banche falliscono, i risparmiatori perderanno i loro soldi e parecchia gente perderà il proprio posto di lavoro.
Ragazzi emo, ecco fatto, ora vi abbiamo dato un valido motivo per non sperare più nel futuro.

Il Big Bang Bang (My Baby Shot Me Down)
Io e Stephen Hawking l'avevamo detto che l'esperimento del Cern non sarebbe andato bene. Proprio l'altra sera stavamo giocando a scacchi alcolici insieme. È divertente... se vi piace perdere in tre mosse. E poi bisogna sempre portargli il bicchierino alla bocca.
Così lui mi dice, con quella voce metallica – Mettimi il cavallo in E5 e scacco matto, bello mio! Stiamo 74 partite a zero. E ora dammi da bere!
Ah sì? – gli rispondo – E in che modo pensi di spostare la tua pedina se non lo faccio io?
Con questa cannuccia collegata ad un braccio meccanico. L'ho inventata contro gli stronzi come te – mi dice lui, che dopo aver fatto la sua mossa usa il braccio meccanico per schiaffeggiarmi.
Ci siamo riappacificati solo dopo qualche ora, mentre ce ne stavamo ad osservare due molecole di idrogeno accoppiarsi e invitare al loro festino anche un ossigeno in cerca di emozioni forti; mentre io facevo passare la sambuca attraverso la cannuccia di Stephen.
E in quel momento ci siamo detti: perché disturbare tutti quei protoni per ricreare il momento del Big Bang? Non avevamo prove a sufficienza che la creazione fu opera del Divino? È sotto gli occhi di tutti, ogni giorno, attorno a noi. Dio c'è. E suona una Gibson.
Les Paul, amico mio – precisa Stephen – Les Paul.
Quando si dice che piove sul bagnato.
Volevo farvi il quadro della situazione in Sudan.
Il Sudan è il più grande stato del continente africano. È una repubblica presidenziale retta da una giunta militare, in pratica il presidente salii al potere con le armi dopo un colpo di stato.
Oltre i continui problemi di siccità e carestie, il paese è dilaniato da oltre 40 anni di guerra civile. La condizione del Sudan è stata definita dalla Comunità internazionale come "la più grave situazione umanitaria esistente".
Nel 2005 il governo del Ciad dichiara lo stato di guerra contro il Sudan.
Questo è quanto.
In questi giorni un asteroide cadrà sulla Terra. Più precisamente, sul Sudan.
La mia banca è diversa (parte seconda)
Ho affidato il mio misero conto corrente a quest'uomo. So che con la mia ridicola cifra lui non ci compra neanche un vestito, però speravo potesse dire qualcosa di più intelligente di "Chiaramente abbiamo sottovalutato le condizioni del mercato. Abbiamo fatto degli errori di valutazione, questo ci è assolutamente chiaro".
Chiaro, no?
Poi si è sforzato di fare una previsione: "È difficile dire se ci sarà un'ulteriore deterioramento della situazione o se i mercati si riprenderanno, è impossibile dire che l'utile per azione sarà confermato".
Perché vi dico tutto questo? Perché il signor Profumo continua a spedirmi a casa delle simpatiche lettere dove mi invita a chiedere tranquillamente un prestito presso di loro a tassi quasi ridicoli, che più o meno suona come un "Non ti spezzeremo le dita questa volta, ma sappiamo dove abiti".
Ecco signor Profumo, volevo dirle che le lettere gliele posso rispedire e, se le occorre, sono disposto a prestarle qualche centinaio di euro. Ma la tengo d'occhio, ok?