Mi piacciono tutte le cose che iniziano con la lettera B.
Sono belle. Ecco, vedete? Bella, Bello, Belle... Suonano bene. Eccone un'altra, Bene. Non è stupenda?
Ti voglio bene.
Grazie!
Figurati.
E i Baci? E i Biscotti? La Birra? Una Becks, per favore!
Le Bionde. Le Brune. Il lato B.
Il Billy che bevevo da piccolo.
I Bambini!
Pensateci: un neonato piange e rompe, un adolescente è sempre incazzato. I bambini no, sono simpatici.
E i bambini hanno il Babbo. Babbo è bello, Papi, no.
Se sei Bravo puoi Ballare. Se sai cantare sei Bono Vox.
Ma la mia preferita in assoluto è la parola Buono.
Buò|no.
(agg., s.m., avv.)
Bella anche a pronunciarla. Lo schiocco delle labbra. La bocca che parte piccola e poi si apre. Si richiude e si riapre. Buono.
Bye Bye.
Ps.: Una parola con la B però la escluderei. Banana. Oltre ai doppi sensi (e non dite che non ci avevate già pensato) (lo state facendo anche adesso) (e adesso), è proprio volgare. Ba-na-na. Con la bocca che continua a chiudersi e ad aprirsi. Bleah. Ecco, “Bleah” mi piace.