Il giorno dopo
Il giorno dopo il loro matrimonio, Francesca preparò la colazione e la portò a letto a suo marito Michele. Lo svegliò baciandolo, mentre pensava che quella era la cosa che avrebbe voluto fare per tutto il resto della sua vita. Francesca e Michele scartarono i regali per tutto il giorno, sistemandoli nella loro nuova casa e verso sera prepararono i bagagli per la partenza del giorno dopo. Solo ogni tanto Michele si assentava per telefonare alla sua segretaria, per aggiornarsi sul prezzo del petrolio, per autorizzare la vendita dei barili e per rassicurarla sul loro amore, che il suo matrimonio non avrebbe rovinato niente. Francesca non aveva mai diviso la casa con nessuno e non aveva mai immaginato cosa potesse accadere alzando una cornetta del telefono nell'altra stanza.
Il giorno dopo, all'aeroporto, quando Michele uscì dal bagno, non trovò più Francesca ad aspettarlo e per il resto della sua vita non fu più svegliato con la colazione a letto e un bacio.
Il giorno dopo la nascita di Matteo, tutti i parenti accorsero a far visita a Giulia e Marco. In realtà erano solo i parenti di Giulia, perché Marco non aveva mai conosciuto i suoi genitori ed era cresciuto in un orfanotrofio. Tutto il giorno fu un via vai di persone più o meno conosciute. Un giro estenuante di baci e congratulazioni, complimenti alla mamma per il parto e Marco che continuava a riempire vasi con i fiori.
Solo verso sera, quando anche l'ultimo parente se ne andò, Giulia crollò addormentata e Marco riuscì a tenere suo figlio tra le braccia. E sentì, per la prima volta nella sua vita, di aver fatto qualcosa di buono e di far parte di qualcosa. Di una famiglia.
Il giorno dopo aver conosciuto Valentina, Michele aveva già capito che sarebbe stata l'amore della sua vita. Non glielo disse mai perché niente al mondo avrebbe potuto far innamorare Valentina di Michele, ma questo per lui era solo un dettaglio. Valentina sapeva bene che tipo di sentimenti provava Michele per lei e ne era molto gratificata. Michele fu l'unica persona a rimanerle accanto tutta la vita. Dopotutto, gli unici amori che resistono al tempo sono quelli non corrisposti.
Il giorno dopo il suo nobile gesto, Piero si risvegliò in una camera d'ospedale senza le gambe. Aveva salvato una bambina da un incidente e venne riconosciuto da tutti come un eroe. Gli fecero anche una grande festa nella piazza della sua città con la presenza di autorità e giornalisti. Il giorno dopo si scordarono tutti di lui, anche la bambina a cui aveva salvato la vita. Ma Piero sapeva come girava il mondo e non rimpianse mai il suo gesto.
Diversi anni dopo su un giornale, Piero riconobbe in una ragazza trovata morta per droga la bambina che salvò e un po' gli girarono i maroni.
Il giorno dopo l'acquisto della sua prima moto, Marco si sentì veramente libero. Uscì per fare solo un giretto e invece finì al mare. Si mangiò un panino davanti ad un panorama mozzafiato anche se non riusciva a staccare gli occhi dalla sua nuova moto. Il rombo del motore gli sembrava musica e l'aria calda sulle braccia gli dava una sensazione che non aveva mai provato prima.
Marco non tornò mai più a casa. Il giorno dopo la morte di Marco niente tornò come prima e mi lasciò per sempre un'ombra sul cuore.
Il giorno dopo la partita, Andrea non aveva ancora chiuso occhio. Aveva passato la notte a festeggiare la vittoria della coppa del mondo insieme ai suoi migliori amici e insieme a gente che non conosceva e che non avrebbe mai conosciuto, ma si erano lo stesso abbracciati come se non fosse possibile farne a meno.
Quella mattina, mentre tornava a casa, guardò i suoi amici e la sua città. Entrambi non erano perfettamente in forma. Ma dentro di sé ebbe la sensazione che in quel momento tutto era perfetto. E non avrebbe mai dimenticato quella notte.
Il giorno dopo il suo primo bacio, Dario pensò di aver trovato l'amore e la ragazza più bella che lui avesse mai conosciuto.
Il giorno dopo il loro bacio, lei non pensò esattamente le stesse cose e si scordò di chiamarlo prima di partire per il ritorno a casa. Per lei le vacanze erano finite.
Il giorno dopo, John Lennon riguardò tra le cose registrate la sera prima e trovò quella canzone perfetta. La cosa migliore che avesse mai fatto. E pensò che forse, finalmente, aveva trovato la pace in se stesso. Sempre quel giorno, verso sera, Mark David Chapman uccise John Lennon e lasciò il mondo in un posto peggiore.
Il giorno dopo tutto questo, la vita andò avanti lo stesso.